
Quest’anno a Sanremo, tra tanti “Amici” riciclati, gay pentiti, rockettino intellettualoide riveduto e corretto e vecchie dive resuscitate; la vera vincitrice morale è una perfetta sconosciuta venuta da Potenza.
Non ha convinto Marco Carta, sciapito idolo delle teen-ager targato Amici e neanche il ritorno di Dolcenera (ma chi se la ricordava?); per non parlare poi dell’altra Amica reduce (Karima: battuto il record di stecche in una sera) e giù giù passando per Povia e arrivando a Tricarico, probabilmente troppo cerebrale e posato per emergere in un evento popolare e chiassoso (mai come quest’anno) come Sanremo.
La number one è solo lei: Arisa!
PICCOLA ANALISI DI UN FENOMENO: ARISA
Ve la dico io la formula segreta del nuovo tormentone primaverile…
Sono passati quasi due mesi da quando una ragazza un po’ goffa, con un caschetto improponibile e un delizioso vestitino nero un po’ Audrey Hepburn ha calcato il palco di quest’ultima kermesse Sanremese. Inutile dirlo: con Arisa è stato amore a prima vista.
Incredibile ma vero: sbaragliando tutte le altre(inesistenti) nuove proposte e offuscando pure i “big”, la Nostra ha vinto Sanremo Giovani, sorprendendo tutti.
Ora possiamo affermare che Sincerità è ufficialmente la hit primaverile (forse estiva…) del 2009 e, diciamocelo, l’unica canzone davvero ascoltabile di questo Festival di Sanremo.
Arisa è ovunque: In loop in tutte le radio italiane, ubiquia in Tv, momento cult delle parentesi trash nei club italiani più cool, protagonista indiscussa dell’ultimo Carnevale (lo giuro!) e ora, persino oggetto di Gossip (date un’occhiata alla copertina dell’ultimo DiPiù Tv)
Ebenne si, Arisa piace a tutti. Arisa ci piace. E pure tanto. Che sia davvero genuina e un po’ svampita come sembra o piuttosto un ottima trovata del discografico di turno, ai posteri l’ardua sentenza. Ma il perché piaccia un po’ a tutti, io credo di averlo capito: ora aprite bene le orecchie (o gli occhi) perchè vi svelo io la ricetta del fenomeno musicale italiano 2009. Tutti pronti? Presi carta e penna? Bene... dunque:
prendete un po’ di Elettro-pop-Lolite francofone e fatene una gustosa cremina (qualche nome a caso: Lio, Vanessa Paradis e la più recente Yelle… non ci credete? http://www.youtube.com/watch?v=tmLjZrH0VlY ), buttateci su un pizzico di timidezza sognante à-la Amelie Poulain, farcite con un po’ di indie-pop inglese (a vostro gusto: da Lily Allen a Kate Nash passando per Adele) e condite, perché no, con qualche bella hit caciarona tutta italiana (alla Rita Pavone, per intenderci).
Non è finita qui: la ricetta, per essere perfetta, va cotto a puntino, cosicchè perda tutta l’irriverenza fluo un po’ anni 80 e assume una bella aria nostrana, casalinga e sana.
Si, perché Arisa di nome fa Rosalba Pippa, e del suo cognome non si vergogna, anzi ne è orgogliosa perché “è il nome di una famiglia di onesti lavoratori”. Arisa, insomma, non può non piacere a tutti: con i suoi occhialoni hipster e i deliziosi vestitini vintage è l’amica che tutti i gay vorrebbero (ultimo delizioso accessorio trendy adatto per tutte le occasioni), la sua genuina semplicità “made in Potenza” la rendono la nuora che tutte le madri e nonne vorrebbero (ideale per fare il ragù la domenica insieme), e ai suoi ritornelli proprio non c’è scampo.
Non ci rimane che arrenderci all’ennesimo tormentone. Ora gradevole e ancora sopportabile, fra qualche settimana probabilmente odioso e già superato. Piccola confessione: non so voi, ma io, fra i vari Marco Carta e Dolcenera, preferisco Arisa… ma non ditelo a nessuno ;)
Non ha convinto Marco Carta, sciapito idolo delle teen-ager targato Amici e neanche il ritorno di Dolcenera (ma chi se la ricordava?); per non parlare poi dell’altra Amica reduce (Karima: battuto il record di stecche in una sera) e giù giù passando per Povia e arrivando a Tricarico, probabilmente troppo cerebrale e posato per emergere in un evento popolare e chiassoso (mai come quest’anno) come Sanremo.
La number one è solo lei: Arisa!
PICCOLA ANALISI DI UN FENOMENO: ARISA
Ve la dico io la formula segreta del nuovo tormentone primaverile…
Sono passati quasi due mesi da quando una ragazza un po’ goffa, con un caschetto improponibile e un delizioso vestitino nero un po’ Audrey Hepburn ha calcato il palco di quest’ultima kermesse Sanremese. Inutile dirlo: con Arisa è stato amore a prima vista.
Incredibile ma vero: sbaragliando tutte le altre(inesistenti) nuove proposte e offuscando pure i “big”, la Nostra ha vinto Sanremo Giovani, sorprendendo tutti.
Ora possiamo affermare che Sincerità è ufficialmente la hit primaverile (forse estiva…) del 2009 e, diciamocelo, l’unica canzone davvero ascoltabile di questo Festival di Sanremo.
Arisa è ovunque: In loop in tutte le radio italiane, ubiquia in Tv, momento cult delle parentesi trash nei club italiani più cool, protagonista indiscussa dell’ultimo Carnevale (lo giuro!) e ora, persino oggetto di Gossip (date un’occhiata alla copertina dell’ultimo DiPiù Tv)
Ebenne si, Arisa piace a tutti. Arisa ci piace. E pure tanto. Che sia davvero genuina e un po’ svampita come sembra o piuttosto un ottima trovata del discografico di turno, ai posteri l’ardua sentenza. Ma il perché piaccia un po’ a tutti, io credo di averlo capito: ora aprite bene le orecchie (o gli occhi) perchè vi svelo io la ricetta del fenomeno musicale italiano 2009. Tutti pronti? Presi carta e penna? Bene... dunque:
prendete un po’ di Elettro-pop-Lolite francofone e fatene una gustosa cremina (qualche nome a caso: Lio, Vanessa Paradis e la più recente Yelle… non ci credete? http://www.youtube.com/watch?v=tmLjZrH0VlY ), buttateci su un pizzico di timidezza sognante à-la Amelie Poulain, farcite con un po’ di indie-pop inglese (a vostro gusto: da Lily Allen a Kate Nash passando per Adele) e condite, perché no, con qualche bella hit caciarona tutta italiana (alla Rita Pavone, per intenderci).
Non è finita qui: la ricetta, per essere perfetta, va cotto a puntino, cosicchè perda tutta l’irriverenza fluo un po’ anni 80 e assume una bella aria nostrana, casalinga e sana.
Si, perché Arisa di nome fa Rosalba Pippa, e del suo cognome non si vergogna, anzi ne è orgogliosa perché “è il nome di una famiglia di onesti lavoratori”. Arisa, insomma, non può non piacere a tutti: con i suoi occhialoni hipster e i deliziosi vestitini vintage è l’amica che tutti i gay vorrebbero (ultimo delizioso accessorio trendy adatto per tutte le occasioni), la sua genuina semplicità “made in Potenza” la rendono la nuora che tutte le madri e nonne vorrebbero (ideale per fare il ragù la domenica insieme), e ai suoi ritornelli proprio non c’è scampo.
Non ci rimane che arrenderci all’ennesimo tormentone. Ora gradevole e ancora sopportabile, fra qualche settimana probabilmente odioso e già superato. Piccola confessione: non so voi, ma io, fra i vari Marco Carta e Dolcenera, preferisco Arisa… ma non ditelo a nessuno ;)
Gabriele Valerio on http://www.gay.tv/ita/magazine/we_like/dettaglio.asp?i=6926
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